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Home | Arte. Cultura. | Brulicame: la mostra di Antonio Peluso a Castelnuovo Rangone

Dal 12 Aprile al 31 Maggio 2026

Dove

CRAC Spazio Arte, Via della Conciliazione, 1, 41051 Castelnuovo Rangone (MO)

A CHE ORA

Dal Martedì al Sabato dalle ore 15:30 alle ore 19:30

QUANTO COSTA

vedi sito web

Brulicame: la mostra di Antonio Peluso a Castelnuovo Rangone

Brulicame: la mostra di Antonio Peluso a Castelnuovo Rangone

Arte. Cultura.

Dal 12 Aprile al 31 Maggio 2026

Dove

CRAC Spazio Arte, Via della Conciliazione, 1, 41051 Castelnuovo Rangone (MO)

A CHE ORA

Dal Martedì al Sabato dalle ore 15:30 alle ore 19:30

QUANTO COSTA

vedi sito web

Brulicame: la mostra di Antonio Peluso a Castelnuovo Rangone

Brulicame: la mostra di Antonio Peluso a Castelnuovo Rangone

Arte. Cultura.

Antonio Peluso. Brulicame a Castelnuovo Rangone: la pittura materica al CRAC Spazio Arte

Dal 12 aprile al 31 maggio 2026 il CRAC Spazio Arte di Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, ospita “Brulicame”, prima mostra personale di Antonio Peluso nel territorio modenese. L’esposizione inaugura domenica 12 aprile alle ore 11 ed è curata da Alessandro Mescoli, con allestimento di Massimiliano Piccinini e collaborazione di Giulia Grandi.

Il progetto presenta una selezione di opere di grande formato realizzate attraverso l’impiego di terre naturali su tela, secondo un procedimento che richiama la tecnica dell’affresco e una ricerca basata sulla materia pittorica.

 

La ricerca artistica di Antonio Peluso tra materia e percezione

“Brulicame” sviluppa una riflessione sulla pittura come spazio instabile e in trasformazione, dove la definizione delle forme lascia spazio a un linguaggio aperto e non concluso. L’artista esplora una dimensione definita come “poetica dell’accenno”, in cui l’immagine non viene fissata in modo definitivo ma rimane sospesa tra apparizione e dissoluzione.

Le opere si collocano in un’area di confine in cui le categorie tradizionali di bello e brutto vengono superate, lasciando emergere una visione in cui la materia pittorica diventa veicolo di una percezione più ampia e stratificata.

 

Pigmenti naturali e costruzione dell’immagine

Le tele esposte sono realizzate attraverso l’utilizzo di pigmenti ricavati da terre, che definiscono una superficie pittorica essenziale e priva di elementi superflui. La stesura del colore, apparentemente delicata, genera invece una tensione interna che conferisce energia e movimento alle composizioni.

L’immagine si costruisce come una sorta di “radiografia visiva”, dove gli elementi si sovrappongono e si fondono lasciando emergere spazi di apertura e continuità. Il risultato è una pittura che privilegia la sensazione rispetto alla definizione formale.

 

Un linguaggio pittorico tra sospensione e movimento

Il lavoro di Antonio Peluso si sviluppa come ricerca sullo stato di attesa e sul processo di trasformazione dell’immagine. Le opere mantengono un carattere incompiuto che lascia spazio a interpretazioni multiple e a una percezione in costante evoluzione.

Secondo la visione dell’artista, la pittura non si definisce come forma conclusa ma come dinamica in divenire, simile a un’energia trattenuta prima di un movimento. Le composizioni conservano così un residuo di possibilità che si traduce in una dimensione aperta e non definitiva, in dialogo con lo sguardo dello spettatore.

L’esposizione al CRAC Spazio Arte si inserisce nel programma di arte contemporanea promosso dal Comune di Castelnuovo Rangone e da Ricognizioni sull’Arte APS, proponendo un percorso dedicato alla sperimentazione pittorica e all’uso dei materiali naturali.

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