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Teatro Comunale Nouveau, Piazza della Costituzione, Bologna (BO)
sabato: ore 20:30
domenica: ore 16.00
Teatro Comunale Nouveau, Piazza della Costituzione, Bologna (BO)
sabato: ore 20:30
domenica: ore 16.00
Il panorama coreutico italiano ritrova uno dei suoi titoli più prestigiosi attraverso la visione di Amedeo Amodio figura di spicco nel mondo della danza già alla guida di realtà come l'Aterballetto ei corpi di ballo dell'Opera di Roma e del Teatro Massimo di Palermo. La produzione, nata originariamente nel 1995, viene oggi riproposta dalla Compagnia Daniele Cipriani, restituendo al pubblico un'opera caratterizzata da un vigore espressivo rimasto intatto nel tempo. L'appuntamento felsineo rappresenta un'occasione per immergersi in una narrazione coreografica che ha segnato la storia recente del balletto nazionale.
L'interpretazione che Amodio trae dal racconto originale di Prosper Mérimée si distacca dalle versioni più classiche per abbracciare una dimensione di "teatro nel teatro". In questo allestimento, il confine tra la quotidianità degli interpreti e la tragicità dei personaggi si fa labile, portando sul palco una riflessione profonda sul ruolo dell'artista. Al centro del movimento coreografico emerge una figura femminile che trasforma la propria volubilità in un manifesto di indipendenza, rivendicando con determinazione il diritto di gestire la propria esistenza al di fuori di ogni schema predefinito.
L'impatto sonoro dello spettacolo è affidato all'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, impegnata nell'esecuzione delle celebri partiture di Georges Bizet. La base musicale dell'opera-comique viene qui integrata dai contributi moderni di Giuseppe Calì, creando un tappeto acustico che alterna tradizione e innovazione. L'intelaiatura visiva è invece opera di Luisa Spinatelli, i cui costumi e apparati scenici delineano un ambiente simbolico e asciutto. Questo spazio essenziale permette alla narrazione di concentrarsi sulla potenza del gesto atletico e sulla drammaticità della vicenda, conducendo lo spettatore verso l'epilogo inevitabile di una donna che antepone la libertà a ogni altra scelta.