Dal 14 al 18 febbraio 2026 la Galleria Pallavicini 22 accoglie Carte da Parati, la nuova mostra personale di Cesare Baracca, che segna un ulteriore passaggio nella sua ricerca pittorica. Dopo l’esperienza di Silver al Museo Ugonia, progetto incentrato sulla sperimentazione del colore su superfici metalliche riflettenti, l’artista concentra ora l’attenzione su un diverso supporto visivo e simbolico, esplorando le potenzialità espressive delle carte da parati.
Il nuovo ciclo di opere sviluppa un confronto diretto con superfici cariche di memoria e stratificazioni culturali, trasformate in un campo di indagine che attraversa riferimenti sacri e suggestioni profane. Le immagini emergono come visioni sospese, in cui l’ornamento diventa spazio narrativo e la decorazione si apre a interpretazioni più complesse, mettendo in relazione intimità domestica e dimensione iconica.
Come sottolineato dalla critica d’arte e curatrice Sabina Ghinassi, il lavoro di Baracca si muove costantemente lungo territori di confine, alternando registri espressivi differenti. La pittura attraversa momenti di lirismo notturno e atmosfere rarefatte per poi aprirsi a soluzioni più incisive, talvolta ironiche e spiazzanti, in un equilibrio dinamico tra tensione emotiva e forza visiva. In Carte da Parati questa attitudine si traduce in un dialogo serrato tra immagine e superficie, dove il supporto non è semplice sfondo, ma parte attiva del processo creativo.