Home | Arte. Cultura. | Franceschini segreto. Un modello rivelato: la mostra a Bologna - Giornate Barocche
Museo Davia Bargellini, Strada Maggiore, Bologna, (BO)
martedì, mercoledì e giovedì: ore 10–15
venerdì: ore 14–18
sabato, domenica e festivi: ore 10–18:30
ingresso gratuito
Museo Davia Bargellini, Strada Maggiore, Bologna, (BO)
martedì, mercoledì e giovedì: ore 10–15
venerdì: ore 14–18
sabato, domenica e festivi: ore 10–18:30
ingresso gratuito
Il Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini di Bologna ospita la mostra “Franceschini segreto. Un modello rivelato”, visitabile fino al 20 settembre 2026. L’esposizione, curata da Antonella Mampieri, presenta al pubblico un’opera proveniente da una collezione privata, offrendo un’occasione di studio e approfondimento sulla pittura bolognese tra Sei e Settecento.
Protagonista della mostra è un dipinto attribuito a Marcantonio Franceschini, raffigurante Santa Cecilia in gloria con altri santi, caratterizzato da una iconografia articolata e poco comune.
Il dipinto esposto rappresenta un caso significativo all’interno della produzione dell’artista. Si tratta infatti di un modello preparatorio, realizzato in modo riservato e destinato a fungere da riferimento per il figlio Giacomo Maria Franceschini, impegnato nella realizzazione di una pala d’altare.
La particolarità dell’opera risiede nel livello di finitura, insolito per un lavoro di questo tipo, e nella sua storia, emersa grazie a studi archivistici che ne hanno chiarito la funzione e il contesto di realizzazione.
Figura centrale della pittura bolognese, Marcantonio Franceschini si inserisce nella tradizione classicista sviluppata a partire dai Carracci. Formatosi tra Bologna e altre importanti realtà artistiche, collaborò con numerosi artisti e sviluppò una produzione ampia, destinata sia a committenze locali sia internazionali.
L’organizzazione della sua bottega e il ruolo all’interno dell’Accademia Clementina contribuirono alla diffusione del suo stile, rendendolo un punto di riferimento nel panorama artistico del tempo.
L’esposizione si inserisce nel percorso permanente del museo, permettendo un confronto diretto tra il dipinto e le altre opere di Franceschini e della sua scuola conservate nelle sale. Questo dialogo consente di approfondire tecniche, temi iconografici e modalità operative della bottega.
La mostra offre così una lettura articolata del contesto artistico bolognese, valorizzando una testimonianza rara e contribuendo alla conoscenza della produzione pittorica tra Sei e Settecento.