Home | Cinema. Teatro. | Spettacolo Hearts and Chimneys a Ravenna
SPAZIO Z.A.R.A. Zona Artistica Rigenerazione Attiva, Via Zara, 27, Ravenna (RA)
dalle ore 19:00
SPAZIO Z.A.R.A. Zona Artistica Rigenerazione Attiva, Via Zara, 27, Ravenna (RA)
dalle ore 19:00
La programmazione di Ravenna per il festival internazionale di teatro di figura Arrivano dal Mare si arricchisce di una proposta teatrale che unisce memoria storica e sperimentazione visiva. Il 21 maggio 2026, dalle ore 19:00 alle ore 19:50, va in scena lo spettacolo "Hearts and Chimneys", una produzione d'avanguardia realizzata dal collettivo lituano Psilicone Theatre insieme al musicista Arkadij Gotesman. L'opera si propone di esplorare i mutamenti sociali del Novecento attraverso una chiave di lettura allegorica e documentaristica.
La concezione e l'esecuzione della performance sono firmate da Auksė Petrulienė e Darius Petrulis, i quali guidano l'azione scenica e la manipolazione degli elementi visivi. L'impianto drammaturgico è supportato dal vivo dal percussionista Arkadij Gotesman, il cui intervento sonoro scandisce il ritmo della narrazione, interagendo direttamente con le immagini proiettate e con i movimenti degli oggetti sul palco.
La trama prende le mosse dall'apertura di un singolare laboratorio di riparazioni che, anziché concentrarsi sui manufatti, si impegna a ricostruire i frammenti della memoria storica collettiva. La narrazione si basa sui documenti d'archivio e sulle vicende reali della storica fabbrica di calzature lituana "Lituanica". Il racconto ripercorre le tappe cruciali dello stabilimento: la nascita e lo sviluppo nel periodo precedente alla Seconda Guerra Mondiale, la successiva nazionalizzazione sotto il regime sovietico con le dinamiche dell'economia pianificata, fino al declino economico avvenuto con il ritorno all'indipendenza del Paese.
Questi dati storici vengono rielaborati in scena per dare vita a una vera e propria mitologia industriale. Attraverso le tecniche del teatro d'animazione, gli oggetti di uso comune, i macchinari e figure simboliche come entità assetate di potere diventano personaggi autonomi. Tra gli elementi centrali emerge la metafora di una calzatura perfetta ma impossibile da indossare, utilizzata per rappresentare le contraddizioni delle ideologie e dei sistemi economici del passato.