Home | Cinema. Teatro. | "E' questa la vita che sognavo da bambino?" - Luca Argentero a Bologna
Teatro EuropAuditorium, Piazza della Costituzione, Bologna (BO)
ore 21:00
biglietti disponibili su: www.vivaticket.com
sito web. teatroeuropa.it
Facebook. Teatro EuropAuditorium
Instagram. @teatro_europauditorium
Teatro EuropAuditorium, Piazza della Costituzione, Bologna (BO)
ore 21:00
biglietti disponibili su: www.vivaticket.com
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Il palcoscenico di Bologna si prepara ad accogliere una narrazione che intreccia le imprese atletiche con le vicende umane di tre figure iconiche del panorama italiano. Attraverso la voce di Luca Argentero, il pubblico viene guidato in un percorso alla scoperta di personaggi che hanno lasciato un'impronta indelebile non solo nelle rispettive discipline, ma anche nel tessuto sociale e nella memoria collettiva del Paese. L'appuntamento, previsto per il 22 maggio, offre uno sguardo approfondito sulle epoche storiche in cui questi protagonisti sono cresciuti e si sono affermati, analizzando il contesto culturale che ha fatto da sfondo alle loro traiettorie esistenziali.
La trama dello spettacolo si sviluppa attorno a tre profili ben distinti, capaci di suscitare emozioni contrastanti nelle generazioni di appassionati che hanno seguito le loro gesta. Il primo è Luisin Malabrocca, figura storica del ciclismo post-bellico, noto per aver trasformato l'ultimo posto in classifica in un simbolo di vicinanza e simpatia popolare, dando di fatto un significato inedito alla celebre Maglia Nera del Giro d'Italia.
Il focus si sposta poi verso le alte quote con Walter Bonatti. L'alpinista, dopo aver affrontato le asperità della roccia, i climi più rigidi e vette superiori agli ottomila metri, si è trovato a riflettere su come la complessità dei rapporti umani possa rappresentare una sfida persino maggiore rispetto alle forze della natura.
Infine, la scena viene dedicata ad Alberto Tomba, lo sciatore emiliano che ha conquistato la notorietà internazionale grazie a un binomio unico: un approccio disincantato alla quotidianità e una determinazione feroce durante le competizioni agonistiche. Un impatto mediatico, il suo, così rilevante da riuscire persino a interrompere la programmazione televisiva nazionale in occasione dei suoi trionfi olimpici.