Home | Arte. Cultura. | Mazen Kerbaj mostra in mostra a Ravenna - Gaza. Attraverso lo schermo
Biblioteca Classense, Via Alfredo Baccarini, Ravenna, (RA)
dal martedì al venerdì: 15.00 – 18.30
sabato: 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.30
vedi sito web
Biblioteca Classense, Via Alfredo Baccarini, Ravenna, (RA)
dal martedì al venerdì: 15.00 – 18.30
sabato: 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.30
vedi sito web
Dal 3 giugno al 4 luglio 2026, la Biblioteca Classense di Ravenna accoglie la mostra “Gaza. Attraverso lo schermo” dell’artista libanese Mazen Kerbaj. L’esposizione riunisce una selezione di vignette e disegni nati come parte di un diario visivo sviluppato dall’autore negli ultimi anni, in risposta al flusso continuo di immagini e informazioni provenienti dal Medio Oriente.
Il progetto prende forma a partire dagli eventi del 7 ottobre 2023 e dalle conseguenze che ne sono derivate, raccontate attraverso i media digitali e i social network. Il lavoro di Kerbaj si inserisce in questo contesto, rielaborando graficamente contenuti che documentano una situazione ancora in evoluzione.
Attraverso il disegno, l’artista costruisce una narrazione che intreccia osservazione, memoria e interpretazione. Le opere esposte restituiscono una riflessione sulle immagini di guerra e sulla loro diffusione, trasformando il fumetto in un mezzo per affrontare temi complessi legati al conflitto, alla percezione mediatica e all’esperienza collettiva.
Il percorso espositivo evidenzia come il linguaggio visivo possa diventare uno strumento per rielaborare eventi traumatici e per offrire una chiave di lettura alternativa rispetto alle narrazioni dominanti.
I lavori raccolti in mostra fanno parte di un progetto editoriale che assume anche il valore di documento storico. Le tavole presentate rappresentano una testimonianza diretta di un periodo segnato da tensioni e trasformazioni, restituendo una pluralità di punti di vista attraverso un approccio artistico personale.
L’esposizione si inserisce nel programma culturale di Ravenna, contribuendo a una riflessione più ampia sul ruolo dell’arte contemporanea nella lettura del presente e nella costruzione della memoria visiva.