Home | Musica. Concerti. | Membrane Culturali - la rassegna a Codigoro
Via Pomposa Centro 12 - Codigoro (FE)
vedi sito web
ingresso gratuito
Via Pomposa Centro 12 - Codigoro (FE)
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ingresso gratuito
Dal 31 maggio al 17 ottobre 2026 l'Abbazia di Pomposa, a Codigoro, ospita una nuova edizione di Membrane Culturali, il progetto che unisce musica e valorizzazione del patrimonio storico attraverso un calendario di appuntamenti a ingresso libero. La rassegna, sostenuta dal Ministero della Cultura, approda nuovamente in uno dei complessi monumentali più significativi dell'Emilia-Romagna, proponendo un dialogo tra espressioni artistiche contemporanee e memoria storica.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di rendere gli spazi della cultura luoghi di partecipazione e incontro, favorendo una fruizione del patrimonio che passa anche attraverso l'esperienza musicale. In questo contesto, l'Abbazia di Pomposa diventa il punto d'incontro tra passato e presente, accogliendo una programmazione capace di valorizzare tanto il monumento quanto il repertorio proposto.
Il titolo della manifestazione si ispira al concetto biologico di osmosi, richiamando l'idea di uno scambio continuo tra differenti linguaggi, epoche e sensibilità. La musica assume così il ruolo di collegamento tra il valore storico del sito e le forme artistiche contemporanee, offrendo nuove prospettive di lettura del complesso abbaziale.
L'edizione 2026 si inserisce inoltre nelle celebrazioni dedicate al Millenario della consacrazione della Chiesa di Santa Maria, contribuendo ad arricchire il programma culturale legato a questa importante ricorrenza.
A esibirsi saranno i gruppi da camera dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, formazione fondata nel 2004 da Riccardo Muti e composta da giovani musicisti provenienti da tutta Italia. Nel corso degli anni l'orchestra ha sviluppato un'intensa attività cameristica, dando vita a ensemble capaci di affrontare repertori differenti e di esibirsi in contesti culturali, sociali e artistici di grande valore.
Per Membrane Culturali 2026, gli ensemble della Cherubini porteranno a Pomposa una selezione di programmi che attraversano secoli di storia della musica, dal repertorio barocco alle composizioni contemporanee.
Gli appuntamenti si svolgeranno nella Sala del Refettorio e nella Sala delle Stilate dell'Abbazia di Pomposa. Tutti gli eventi sono gratuiti e non richiedono prenotazione.
La rassegna si apre domenica 31 maggio alle ore 17:30 con un quartetto formato da Francesca Vanoncini e Umberto Frisoni ai violini, Martina Giulianelli alla viola e Mariachiara Gaddi al violoncello.
Il programma propone il Quartetto n. 7 in La minore di Antonín Dvořák e una selezione di brani della tradizione della musica italiana contemporanea arrangiati dal maestro Claudio Cavallin.
Sabato 20 giugno alle ore 17:30 sarà protagonista un quintetto d'archi che eseguirà il Quintetto per archi Op. 77 n. 2 di Antonín Dvořák, una delle opere più rappresentative del compositore boemo.
Domenica 12 luglio alle ore 17:30 il pubblico potrà assistere all'esibizione di un trio d'archi con musiche di Friedrich Hermann, Antonín Dvořák e Arcangelo Corelli, in un percorso che attraversa differenti epoche e stili compositivi.
La programmazione riprenderà il 3 ottobre con un quartetto d'archi impegnato nell'esecuzione del Quartetto Op. 18 n. 6 di Ludwig van Beethoven e di "Entr'acte" della compositrice contemporanea Caroline Shaw.
La chiusura della rassegna è prevista per il 17 ottobre con il Quintetto per archi in Do maggiore Op. 163 di Franz Schubert, considerato uno dei capolavori assoluti della musica cameristica.
Fondata intorno al VII secolo lungo l'antica via Romea, l'Abbazia di Pomposa rappresenta uno dei principali complessi monastici del territorio ferrarese. Il sito raggiunse il suo massimo splendore tra l'XI e il XII secolo, lasciando in eredità importanti testimonianze architettoniche e artistiche.
Tra gli elementi più significativi si distinguono il campanile del 1063, gli affreschi realizzati da Vitale da Bologna e quelli attribuiti a Pietro da Rimini, oltre alle collezioni custodite nel Museo Pomposiano, che raccontano secoli di storia attraverso reperti e opere d'arte.
Membrane Culturali 2026 offre l'opportunità di vivere questi spazi attraverso un percorso che intreccia musica, architettura e memoria storica, trasformando l'ascolto in un'esperienza immersiva all'interno di uno dei luoghi simbolo della cultura emiliano-romagnola.