Home | Arte. Cultura. | Gli Italiani - Bruno Barbey in mostra a Riccione
Villa Mussolini, Viale Milano, Riccione, (RN)
Dal martedì al venerdì: 10.00–13.00 e 15.00–19.00
intero: 12 euro
ridotto: 10 euro
Sito web. www.comune.riccione.rn.it
Villa Mussolini, Viale Milano, Riccione, (RN)
Dal martedì al venerdì: 10.00–13.00 e 15.00–19.00
intero: 12 euro
ridotto: 10 euro
Sito web. www.comune.riccione.rn.it
Dal 4 aprile 2026 Villa Mussolini a Riccione apre al pubblico “Gli Italiani”, una mostra dedicata al fotografo Bruno Barbey, membro dell’agenzia Magnum Photos, che racconta l’Italia degli anni Sessanta attraverso uno dei suoi reportage più significativi. L’esposizione propone un viaggio visivo nella storia recente del Paese, restituendo uno sguardo articolato su una fase di profonde trasformazioni sociali e culturali.
Realizzato quando Barbey era ancora studente di fotografia in Svizzera, il progetto nasce da una serie di viaggi attraverso la penisola, compiuti attraversando più volte il confine per documentare la realtà italiana. Il fotografo percorre città e campagne, osservando da vicino una società in equilibrio tra le conseguenze della Seconda guerra mondiale e le prospettive del boom economico. Le immagini restituiscono una narrazione che attraversa Nord e Sud, mettendo in evidenza differenze, contrasti e aspirazioni.
Le fotografie in bianco e nero, selezionate dall’autore stesso poco prima della sua scomparsa, ritraggono una grande varietà di soggetti: contadini, operai, aristocratici, religiosi, bambini e borghesi. Attraverso questi volti e situazioni emerge un racconto corale, in cui si intrecciano vita quotidiana, ritualità collettive e trasformazioni economiche. Scene di feste popolari, momenti di lavoro e situazioni urbane compongono un mosaico che riflette la complessità dell’identità italiana.
Il percorso espositivo è arricchito da riferimenti alla cultura visiva e letteraria del tempo. Le immagini dialogano con citazioni di autori e intellettuali come Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Cesare Pavese, Italo Calvino e Alberto Moravia, offrendo ulteriori chiavi di lettura del contesto storico e sociale. Suggestioni cinematografiche rimandano inoltre all’immaginario di registi come Federico Fellini e Luchino Visconti, contribuendo a delineare un quadro culturale ampio e stratificato.
L’allestimento si apre con un video introduttivo curato da Caroline Thiénot-Barbey, accompagnato da musiche di Nino Rota, che introduce il visitatore all’atmosfera del progetto. Le fotografie sono organizzate per nuclei tematici, favorendo una lettura che mette in relazione aspetti diversi della società italiana del periodo.
La sede espositiva di Villa Mussolini si inserisce nel racconto come luogo simbolico, legato alla storia e all’evoluzione della città di Riccione. L’edificio, progressivamente restituito alla fruizione pubblica, diventa spazio di valorizzazione culturale e memoria, accogliendo un progetto che riflette sulle radici e sulle trasformazioni dell’identità italiana attraverso lo sguardo di un protagonista della fotografia del Novecento.