Dall’8 marzo al 26 luglio 2026 Reggio Emilia ospita “Cannon Fodder”, la prima mostra personale in uno spazio istituzionale dell’artista Giuditta Branconi. L’esposizione è allestita in via Fratelli Cervi 66, negli spazi della Collezione Maramotti.
Per l’occasione l’artista ha realizzato una serie di nuove opere pittoriche e una grande installazione composta da tele dipinte, progettata come ambiente immersivo all’interno del quale il pubblico può entrare fisicamente.
Un progetto tra pittura e installazione
Il titolo della mostra, “Cannon Fodder” – espressione inglese che significa “carne da cannone” – richiama l’idea di corpi sacrificabili, destinati a essere consumati da sistemi più ampi di potere e violenza.
Nel lavoro di Branconi questo concetto viene trasposto dal linguaggio militare a una dimensione visiva e simbolica. Le immagini diventano strumenti di denuncia, forme di energia compressa che si espandono sulla superficie della tela attraverso composizioni intense e cariche di tensione emotiva e politica.
Il risultato è una pittura che rifiuta la compostezza e cerca un’espressività diretta, in cui colore, materia e gesto si trasformano in elementi narrativi.